EDUCARE IL PALATO ALIMENTAZIONE E SALUTE

Oggi pubblicheremo il primo di una serie di post che spiegherà perchè Zacaro punta sulla qualità e sulla tradizione delle materie prime che utilizza. Questo primo post è dedicato al CIOCCOLATO.

La differenza sostanziale tra il cioccolato e il surrogato di cioccolato, è che mentre il primo è prodotto esclusivamente con il burro di cacao (grasso nobile, contenuto in natura nel cacao), il secondo contiene anche altri grassi vegetali diversi da quello nobile, dunque una qualità organolettica e gustativa inferiore.

LA DIRETTIVA EUROPEA

In alcuni paesi dell’Unione Europea, come Inghilterra, Irlanda e Danimarca, a differenza dell’Italia, era ammesso l’impiego non esclusivo di burro di cacao. Con la liberalizzazione del mercato, il rischio era che si vendesse senza saperlo prodotti vietati in alcuni paesi e non in altri, pertanto la direttiva dell’Unione Europea, la 2000/36, ha sancito che per cioccolato si intende anche quei prodotti che contengono materie grasse vegetali diverse dal burro di cacao. Il fattore fondamentale è che queste sostanze non superino il limite massimo del 5%.
Con questa direttiva, si corre il rischio che in una barretta di cioccolato potremmo trovarvi anche del burro di illipè, stearina, burro di karatè, burro di cocum, nocciolo di mango o olio di palma.

Importante è fare attenzione all’etichetta, in cui, nel caso di surrogato, deve essere oblligatoriamente indicata la dicitura: “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”. Al contrario, se si tratta di cioccolato con solo burro di cacao, sarà indicato che si tratta di cioccolato puro.

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