EDUCARE IL PALATO ALIMENTAZIONE E SALUTE

Oggi pubblicheremo il primo di una serie di post che spiegherà perchè Zacaro punta sulla qualità e sulla tradizione delle materie prime che utilizza. Questo primo post è dedicato al CIOCCOLATO.

La differenza sostanziale tra il cioccolato e il surrogato di cioccolato, è che mentre il primo è prodotto esclusivamente con il burro di cacao (grasso nobile, contenuto in natura nel cacao), il secondo contiene anche altri grassi vegetali diversi da quello nobile, dunque una qualità organolettica e gustativa inferiore.

LA DIRETTIVA EUROPEA

In alcuni paesi dell’Unione Europea, come Inghilterra, Irlanda e Danimarca, a differenza dell’Italia, era ammesso l’impiego non esclusivo di burro di cacao. Con la liberalizzazione del mercato, il rischio era che si vendesse senza saperlo prodotti vietati in alcuni paesi e non in altri, pertanto la direttiva dell’Unione Europea, la 2000/36, ha sancito che per cioccolato si intende anche quei prodotti che contengono materie grasse vegetali diverse dal burro di cacao. Il fattore fondamentale è che queste sostanze non superino il limite massimo del 5%.
Con questa direttiva, si corre il rischio che in una barretta di cioccolato potremmo trovarvi anche del burro di illipè, stearina, burro di karatè, burro di cocum, nocciolo di mango o olio di palma.

Importante è fare attenzione all’etichetta, in cui, nel caso di surrogato, deve essere oblligatoriamente indicata la dicitura: “contiene altri grassi vegetali oltre al burro di cacao”. Al contrario, se si tratta di cioccolato con solo burro di cacao, sarà indicato che si tratta di cioccolato puro.

Dal Sogno alla Professione

Cecilia Mereu

Cecilia Mereu
Cecilia Mereu

Mi chiamo Cecilia e vivo in una splendida isola nel Sud della Sardegna:  Sant’Antioco.
Fin da piccola coltivo quella che poi è rimasta la mia passione: creare dolci.
Dopo essermi laureata, quella passione (un pò accantonata per via dello studio) è riemersa, in maniera direi prorompente. Così ho deciso di realizzare il mio sogno, dedicandomi a tempo pieno alla pasticceria.
Ho avuto il piacere e il privilegio di studiare con i più noti Pastry Chef a livello regionale e nazionale e l’opportunità di  poter lavorare in un famoso e rinomato Hotel di Cagliari, conoscendo ed apprendendo un nuovo modo di fare pasticceria.
Sentivo però, che avrei coronato il mio sogno aprendo un laboratorio tutto mio. Così, dopo diversi mesi di studio e ricerche, sono riuscita a realizzare questo progetto pionieristico nel settore: un laboratorio di pasticceria “Homefood” dal nome “Zacaro”.

LE ORIGINI DEL NOME. La pasticceria ha origini sacre che diventano profane nel tardo ‘500 grazie alle scenografie dei banchetti rinascimentali. Il trionfo dell’arte pasticcera avviene dopo la rivoluzione francese, ad opera di Marie – Antonin Careme, uno dei più grandi eruditi cuochi della storia, il quale affermava: ”le belle arti sono cinque, pittura, scultura, poesia, musica, architettura. Quest’ultima ha per ramo principale la pasticceria”. Un’arte che in greco si pronuncia “zacaroplastis” (architettura degli zuccheri).

Con queste premesse, ho parlato di arte, perché un dolce non deve essere solo buono, ma deve appagare innanzitutto la vista, e tramite essa stimolare i sensi. Ma un dolce è anche chimica, perché nasce dalle reazioni chimiche che si instaurano tra gli ingredienti. Per questo motivo in pasticceria non si improvvisa, e ogni ricetta ha il giusto equilibrio. Il dolce è architettura, perché ogni azione volta alla creazione è studiata, progettata e calcolata con precisione.

“Homemade dessert”, consegnato a domicilio presso privati e strutture ricettive e commerciali, tutto rigorosamente prodotto artigianalmente, non dimenticando la cura del dettaglio. Qualità, estetica ed educazione alimentare saranno alla base della filosofia di Zacaro.

Un sentito grazie all’associazione Cucina Nostra, per avermi sostenuto nella realizzazione della mia microimpresa domestica.

Un grande ringraziamento alla mia famiglia, in particolare a mio padre che, con il suo instancabile appoggio, mi ha permesso di concretizzare questo sogno, contribuendo alla mia formazione personale.

Infine una dedica speciale a Matteo, che ogni giorno ha condiviso con me gioie, sacrifici e successi.